Pensiero del giorno n° ... non mi ricordo più
L'uomo è civile nella misura in cui sa comprendere il gatto.
L'uomo è civile nella misura in cui sa comprendere il gatto.
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Er compagno scompagno
Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni!
- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!
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Andrei ovunque, partirei adesso e ripartirei il giorno dopo per andare da un'altra parte.
Ogni volta che si arriva in un nuovo posto così lontano e diverso da quello che crediamo il nostro si ha una grande opportunità, specialmente se si viaggia da soli.
E' come se ci si potesse vedere dal di fuori, il punto di vista di una telecamera fissa su di noi. Lontano dalle nostre certezze, dalle abitudini, da quei due o tre numeri di telefono che sai di poter chiamare a qualsiasi ora se ti trovi nei guai, in mezzo a tanta gente che di te non sa niente, puoi divertirti a fingere di essere un altro, ma ancora meglio puoi sentire la naturale esigenza essere veramente te stesso. Non essendoci chi dice di conoscerti non si ha l'assillo di dover rispettare delle aspettative ma si può scoprire esattamente chi siamo e cosa vogliamo, con tranquillità e sincerità parlando a noi stessi si possono fare dei bilanci: ripartire da zero, o salvare qualcosa.
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21:33
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La ragione per cui un cane ha così tanti amici, è che per comunicare muove la coda, invece che la lingua...
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21:29
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Non esistono donne senza fascino.
Esistono solo uomini incapaci di guardare.
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18:13
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Il decimo fu liquidato
destino simile ebbe il nono, dimenticato
provò l'ottavo a farsi luce, fece rumore, ma fu lo spazio di un mattino, di poche ore.
E pure il settimo contava poco,
il sesto raccoglieva briciole e seguiva il gioco,
ma per trovare chi davvero si è distinto, bisogna risalire almeno fino al quinto.
Il quarto bruciava d'odio, per la vergogna di restare fuori dal podio,
il terzo merita rispetto ed io lo stimo,
ma salutatemi il secondo,
perchè conta solo il primo...
Daniele Silvestri "La Classifica"
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18:50
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